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Si tratta di un bacino lacustre situato sul monte Vettore, nella regione Marche, interamente all’interno della provincia di Ascoli Piceno. Si tratta dell’unico bacino lacustre di origine glaciale dell’intera regione, sorto ad un’altitudine di 1941 metri sul livello del mare, proprio in prossimità delle vette dei monti Sibillini. Il lago di Pilato presenta un perimetro irregolare lungo circa 900 metri, con una lunghezza di 130 metri ed una profondità massima che tocca i 9 metri. Per preservare il Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo rarissimo, è necessario mantenere una distanza minima dalle rive del lago di almeno 5 metri: in questo modo è impossibile pestare e schiacciarne le uova, solitamente deposte a riva.

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Caratteristiche

Il lago di Pilato è l’unico lago di origine naturale presente entro i confini delle Marche, ed è caratterizzato da un bacino idrografico instabile: a seconda dello scioglimento dei ghiacciai, infatti, il bacino può contenere un volume d’acqua molto variabile, che specie nella stagione estiva va via via riducendosi, conferendo al bacino una caratteristica forma ad occhiali. Di grande impatto è la collocazione del lago, situato ad un’altitudine vicino ai 2000 metri, tra pareti ripide ed impervie, in prossimità di vette costantemente innevate. Apparentemente, il lago non dispone di alcun fiume che affluisca e ne garantisca il ricambio delle acque, tuttavia sul fondale sono presenti degli inghiottitoi, ovvero delle sorte di falle nelle superfici carsiche all’interno delle quali penetrano le acque, raggiungendo il sottosuolo; si suppone tali inghiottitoi possano collegare il lago con le acque della sorgente del fiume Aso, tramite dei canali sotterranei.

Come arrivare

Per giungere al lago di Pilato è necessario raggiungere la località Castelluccio di Norcia, attraverso i principali mezzi di trasporto. Per chi non può fare a meno di muoversi in auto, l’autostrada A1 Milano-Napoli collega il nord ed il sud Italia con la superstrada in direzione Terni, da percorrere per circa 35 chilometri, fino all’uscita per Norcia-Cascia, da cui seguire le indicazioni per Castelluccio. In treno è possibile raggiungere il bacino fermandosi nelle principali stazioni ferroviarie della zona: Ascoli Piceno, Spoleto e terni, servendosi poi del servizio di autobus messo a disposizione dalle compagnie di trasporti Umbria Mobilità e Start. Le stesse compagnie collegano anche Aerdorica, l’aeroporto delle Marche, per chi è solito viaggiare in aereo o per chi proviene da molto distante. Per giungere al lago, è necessario affidarsi ad uno dei tanti percorsi turistici, per amanti del trekking e delle camminate in montagna.

Origine e curiosità

Nella tradizione popolare, il lago di Pilato è considerato come un luogo mistico, circondato da un alone di mistero e magia. Secondo la leggenda, prese il suo nome da Ponzio Pilato, il cui corpo morente sarebbe precipitato nelle sue acque, dopo essere stato condannato a morte dall’imperatore Tiberio. Altre leggende popolari narrano che sul fondo del lago ci sarebbe un entrata in grado di condurre direttamente nel mondo degli Inferi: per queste ragioni, nel corso del XIII secolo furono costruite tutto intorno al perimetro del bacino delle barricate e delle mura, con le quali la Chiesa voleva impedire l’accesso ai fedeli. In passato il lago era conosciuto anche come lago della Sibilla, come si evince da alcuni documenti storici conservati fino ai giorni nostri, nei quali è trascritta una sentenza di un giudice della Marca Anconitana a favore della comunità di Montemonaco.

Flora e fauna

In virtù della propria posizione in alta quota, la flora del lago di Pilato è quella caratteristica delle vette montane. Numerose, in particolar modo, sono le specie floreali protette, che a 2000 metri di altitudine crescono con grande frequenza; si tratta della Stella Alpina, della Scutellaria Alpina dal caratteristico colore violaceo e delle campanulacee. In tutto, 1800 sono le specie floreali presenti nel territorio circostante il bacino lacustre. Anche la fauna è molto variegata, con circa 150 specie di mammiferi presenti, tra cui si ricordano il lupo, l’istrice ed il gatto selvatico, e 50 specie di uccelli, con aquila reale, falco pellegrino e gufo reale a farla da padrona.

Percorsi e località

Quella dei percorsi e dei sentieri immersi nel verde è l’unica modalità per raggiungere i versanti del lago di Pilato. In particolar modo l’itinerario che conduce da Montemonaco alle rive del lago è il più comune e suggestivo, immerso in zone verdi e boscose, con tratti di sterrato ed alcuni di terreno morbido e foglioso. L’itinerario si contraddistingue per una durata di circa 2 ore, con numerosi punti di ristoro intermedi, ed un dislivello non troppo proibitivo. Durante il percorso, per il quale è necessario dotarsi della giusta attrezzatura, specie le scarpe da trekking e le racchette per camminare, non ci sono numerose indicazioni, ma i sentieri sono ben visibili ed è impossibili sbagliare strada.

Gastronomia

La cucina propria della zone del lago di Pilato è quella tipica norcina, ricca e prelibata, molto apprezzata anche dai turisti. Sono in particolare i prodotti caseari ed i salumi ad essere conosciuti anche fuori dal suolo regionale, come il pecorino di Norcia, con stagionatura di 60 giorni, il prosciutto di Norcia IGP, parzialmente speziato, con un gusto sapido ma non salato, e il salame di cinghiale, realizzato con carne di cinghiale dei monti Sibillini. Tra i formaggi si ricorda anche la rustichella al tartufo, realizzata con latte di vacca ed ideale per insaporire ed accompagnare la pasta, il riso, le uova e gli affettati.